Un nuovo arredo urbano per Crema

Concorso per la realizzazione di uno studio dell’arredo urbano di Piazza Duomo e per l’allestimento di plateatici 

Il progetto nasce dalla volontà di valorizzare Piazza Duomo attraverso l’inserimento di elementi di arredo che, con forme e funzioni differenti, consentano una gestionediversificata degli spazi e una loro maggiore caratterizzazione. I moduli insieme al risegno della pavimentazione guidano il visitatore in un percorso visivo all’interno della Piazza, diventando un riferimento riconoscibile in ogni suo punto sia di giorno che di notte. In particolare le linee perpendicolari al Duomo, lungo cui scorrono i moduli arredo, disegnano un passo adeguato al posizionamento dei plateatici, mentre le due meridiane “storiche”, ai vertici della facciata del Duomo, sottolineano la presenza del Sagrato e valorizzano l’ingresso degli uffici comunali, attualmente poco visibile; inoltre creano un discorso di continuità con lo spazio antistante il Palazzo Vescovile.

La proposta di un modulo componibile e mobile consente di rispondere all’esigenza di una gestione flessibile della piazza a seconda delle esigenze di utilizzo, sia presenti che future, nelle varie stagioni dell’anno. La possibilità di scorrimento dell’arredo e la scelta degli accessori permette infatti di delimitare i plateatici, i percorsi pedonali rispetto alle zone carrabili, dà la possibilità di organizzare mostre ed eventi, consente di creare zone di aggregazione, esaltando il ruolo comunicativo insito nel concetto di piazza; durante i mercatini e le fiere sarà inoltre possibile portare corrente anche dove non ci sono sottoservizi e proporre nuove disposizioni degli stand.

L’arredo urbano di progetto è stato ideato nel rispetto del forte valore storico e urbano dell’intorno; i materiali scelti richiamano le cromie della tradizione proponendo forme leggere che non nascondano la vista della piazza ma contribuiscano al suo abbellimento. I componenti strutturali del modulo sono semplici elementi piegati in metallo, facilmente realizzabili dalle maestranze artigiane locali. La forma e la dimensione contenuta dell’arredo permettono un eventuale posizionamento anche lungo le vie principali che si diramano dalla Piazza, creando un percorso visivo che guida il visitatore alla scoperta della città. La versatilità del modulo consente anche innumerevoli usi futuri: tramite l’aggiunta di semplici appendici sarà infatti possibile utilizzare il sistema progettato come stazione di bike sharing (biciclette tradizionali e/o elettriche), lampioni fotovoltaici con lampade a led, info-point, colonnina per pagamento on-line servizi comunali ed altro ancora, integrando così funzioni che al momento non sono disponibili in sito. La componibilità ha un ulteriore vantaggio dal punto di vista economico, consentendo al Comune di affrontare una spesa progressiva nel tempo, aggiungendo accessori in base alle esigenze di utilizzo anche futuro della Piazza.

Il progetto è fortemente legato alla storia di Piazza Duomo e della città di Crema: la forma dell’arredo parte infatti dallo studio del gomitolo di lana richiamando una lavorazione che per secoli ha caratterizzato la storia e l’economia della città; le linee lungo cui si muovono i moduli non solo riprendendo il passo dei contrafforti del Duomo ma rievocano il sistema di canali che caratterizza il territorio agricolo

cremasco e che è stato complice del suo sviluppo economico. Le due meridiane che abbracciano il Sagrato del Duomo descrivono da una parte le tappe fondamentali della storia Cremasca e dall’altra fungono da guida ai monumenti storici della città oltre a costituire il raccordo tra le varie zone della piazza e il punto di aggregazione tra i cittadini – turisti che si avvicinano per la lettura.

Descrizione tecnica del modulo arredo

il modulo arredo è costituito da profili in metallo, con trattamento superficiale in ferro micaceo, saldati ad un corpo centrale che funge da base e contrappeso oltre ad essere il contenitore di una lampada a led che proiettando la luce lungo il perimetro del modulo crea un coreografico effetto a raggera; la base del portalampada ospita n° 1 presa di ingresso corrente, collegabile ai sottoservizi esitenti all’interno della piazza, n° 3 prese in uscita per alimentare stand, totem e plateatici, anche a centro piazza.

La parte superiore del modulo è costituita da un anello in ferro a cui si possono agganciare vari accessori: una panchina da cm 180x44x55H con seduta in gres personalizzabile, un cestino portarifiuti removibile, un vaso/fioriera per alberi e cespugli, un totem informativo H 200 con o senza luce a led e relativo pannello fotovoltaico annesso, un albero fotovoltaico con faretti a led. Si prevede la possibilità di implementare le funzioni dei moduli con un sistema che consenta un libera connessione wi-fi mediante l’impiego di un pc portatile o di uno smartphone. Tutto ciò consentirà di sfruttare a pieno le risorse turistiche e culturali del territorio nonché facilitare l’accesso alle informazioni utili da parte dei cittadini. Tutti gli accessori sono realizzati in ferro e sono personalizzabili con differenti finiture. I moduli possono inoltre essere utilizzati come portabiciclette. All’interno della base dell’arredo sono inseriti dei rulli che consentono il facile spostamento dei moduli seguendo le linee tracciate sulla pavimentazione.

I moduli sono inoltre ruotabili per consentirne il corretto posizionamento all’interno della piazza a seconda degli eventi o delle esigenze comunali. E’ previsto un sistema antivandalo di bloccaggio della posizione della base e della rotazione degli accessori, gestibile solo dagli addetti comunali.

Interventi sulla piazza esistente

La scelta progettuale è stata quella di conservare la pavimentazione in porfido, intervenendo solo in alcuni punti al fine di renderla coerente con il progetto. Le strisce e le meridiane in pietra della Lessinia sono di ridotta dimensione e sono complanari al pavimento esistente. L’intervento non prevede modifiche ai sotto servizi esistenti; tutti gli elementi di progetto sono collocabili in modo tale da mantenere in uso tutta la rete di sotto servizi già presente.