Riqualificazione facciata del palazzo di Pozzo Catena (Solferino)

Ridare dignità alle facciate e risolvere i problemi di umidità sono stati gli obiettivi principali dell’intervento di restauro. Lo stato di fatto era caratterizzato da un intonaco a base cementizia steso pressoché ovunque lungo il piano terra, il quale considerata l’altissima percentuale di cemento nell’impasto, aveva creato una vera e propria barriera all’acqua.

Per tanto sia la poca umidità di risalita che l’acqua percolante dal piano primo (intonacato con un intonaco molto povero a base calce e sabbia), si infiltravano nello strato sottostante la barriera in cemento, la quale nel trascorrere degli anni si era distaccata dalla muratura originaria, creando una tasca quasi sempre piena di acqua. Il risultato era la presenza invasiva di umidità all’interno delle stanze ed un grave deterioramento della muratura di supporto, degenerata poi in locali distacchi, soprattutto porzioni di decori. Dopo aver pulito accuratamente le superficie esterne eliminando lo strato cementizio, è stato steso un intonaco macroporoso a base di calce idraulica naturale a bassa percentuale cementizia , steso a rinzaffo, intonaco ed intonachino.

Non essendoci problemi particolari di umidità o nitrati nel terreno la scelta di una malta macroporosa si è resa necessaria al fine di permettere l’asciugatura delle pareti seriamente imbevute, aventi sezioni anche di 60 cm. In fine si sono scelti colori il più possibile in linea con l’esistente ma utilizzando tonalità più consone al periodo originario della villa ovvero rosa antico e terre chiare, tipiche della zona morenica.