Riqualificazione Malga Fosse

Chiave di lettura del progetto: riqualificazione funzionale ed eccellenza

Preso atto delle richieste formulate all’interno del bando di concorso incentrate sul concetto di architettura sostenibile, integrazione ambientale e rilancio della struttura attraverso

l’individuazione di funzioni in grado di promuovere l’eccellenza del sito e produrre eccellenza di prodotto, è stata sviluppata una idea progettuale in grado di rilanciare la struttura e valorizzare lo stretto legame tra essa ed il contesto paesaggistico.

L’analisi del contesto territoriale e delle iniziative di promozione di tipicità ed eccellenze presenti sul territorio, ha spinto a ricercare una “forma funzione” in grado di rilanciare l’edificio mettendo a sistema tutte le attività spendibili all’interno dello spazio riqualificato. Partendo da tale presupposto, la forma finale è il risultato di una esigenza specifica ovvero esperire il territorio attraverso i sensi. A tale scopo i materiali utilizzati, i coni ottici, gli spazi riqualificati e le destinazioni d’uso, incentivano l’utilizzo di tutti i sensi a 360°. Tale esperienza sensoriale inizia proprio attraverso l’edificio il quale assumendo il ruolo di binocolo cono ottico privilegiato, è puntato sulla vallata che porta a Ponte delle Fosse, per tanto chi si accomoda all’interno della sala ristoro o più semplicemente si affaccia dalla terrazza delle camere poste al primo piano può ammirare il paesaggio circostante in totale libertà, attraverso un rapporto osmotico spazio interno ed esterno. Non a caso i materiali previsti per la realizzazione dell’opera sono appartenenti alla “tradizione”, abbiamo infatti il legno, la pietra e il metallo, rivisitati ovviamente attraverso una lettura compositiva che

valorizzi la forma dell’edificio e che traduca all’interno di esso le asperità del luogo, così da armonizzarsi con il contesto naturalistico circostante. La riqualificazione degli spazi esterni permette di visitare anche lo “spazio aperto” il quale al momento offre si la possibilità di effettuare passeggiate, ma lamenta la mancanza di piccole aree attrezzate, veri e propri satelliti a supporto dell’edificio riqualificato, realizzati anche attraverso il riutilizzo dei materiali di demolizione del fabbricato esistente. Tali percorsi stimolano il tatto, l’udito e l’olfatto, essendo immersi completamente nella natura. Il gusto assieme alla vista la fa da padrone, in quanto tra le attività riconosciute come eccellenza, la ristorazione è senza dubbio ciò che meglio rappresenta ed utilizza le tipicità dei luoghi. A supporto di ciò, iniziative quali i rifugi del gusto e la Strada dei Formaggi delle Dolomiti Fassa, Fiemme e Primiero, permettono di inserire l’edificio riqualificato all’interno di un network già maturo e strutturato. L’attività di ristorazione definita all’interno del progetto i rifugi del gusto, permette in oltre di allungare il periodo di utilizzo del fabbricato. Nel complesso l’edificio cerca di reinterpretare gli elementi architettonici della tradizione con lo scopo di restituire alla comunità un frammento di storia che possa essere goduto da tutti e che sappia valorizzare un contesto naturalistico significativo come quello del Passo Rolle.